Ovviamente questo è un alibi della magistratura rossa, non significa che essa non sia più tale. Come me sarete euforici di questa sentenza, ma voglio andare nel dettaglio su tale sentenza oltre a ciò che fa il validissimo articolo di De Francesco su Il Giornale.
1 – Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Europa 7 sia perché questa competenza (il riassegnare le frequenze) non spetta a lui ma ad altre autorità, sia perché bisogna attenersi alle normative vigenti (e la Gasparri è tale).
2 – Il Consiglio di Stato fa proprie le conclusioni della Corte di Giustizia Europea, ma rimette il compito al governo, ovvero al ministero delle comunicazioni, a Romani. Qualche malfidente potrebbe ritenere che sia paradossale che la decisione sul privato Berlusconi spetti ancora una volta al Berlusconi presidente. Ritengo che certe illazioni siano inacettabili.
3 – Il Consiglio di Stato riconosce il danno ad Europa 7 e deciderà successivamente la sua quantificazione. Il danno verrà pagato dai contribuenti ovviamente.
Il decreto legge non vuol proteggere uno dei canali di Silvio, bensì i milioni di cittadini che sono affascinati dal palinsesto di Rete4.