Entro un paio di settimane, avremo il testo del nuovo decreto legge sulle intercettazioni.
“Noi crediamo che le intercettazioni nel nostro Paese sono state poco efficienti, poco riservate e troppo costose. Vi è una legge della scorsa legislatura da attuare, che è quella del sistema unico delle intercettazioni, che serve per rendere le intercettazioni più efficienti, più riservate e meno costose. Il presidente Berlusconi è al lavoro anche su questo.Noi non vogliamo che venga compressa la possibilita’ di farne uso per i reati più gravi, vogliamo però che finisca il cattivo costume di vedere registrate e lasciate agli atti telefonate private che nulla hanno a che fare con le indagini per poi essere pubblicate sui giornali.Tutto ciò costa al paese più di 300 milioni di euro l’anno”
La legge di cui parla il rispettabile Alfano è il DDL, S 1512, rinominato dalla propaganda comunista “legge bavaglio di Mastella”, già passato alla Camera, e che attende solo il Senato.
Attualmente il codice di procedura penale prevede che il contenuto delle inchieste del pm e della polizia giudiziaria possa essere diffuso una volta che l’indagato viene a conoscenza dell’indagine ovvero quando l’investigazione non è più coperta dal segreto. Con il DDL di cui sopra ogni pubblicazione è vietata fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare.
Il che può significare un paio di anni dall’inizio delle indagini.
E come ricorda giustamente Alfano è vergognoso che noi si paghi ben 4 euri all’anno per le intercettazioni.
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